Le Carte di controllo sono uno strumento per mantenere sotto controllo i vari parametri di un processo. Su una tipica carta di controllo (es. Carta di Shewart delle medie) vengono riportate le medie delle misurazioni fatte durante il processo di produzione. Questa carta ha una linea centrale (Central Line) che rappresenta il valore attorno al quale le misurazioni della caratteristica che si vuole analizzare dovrebbero trovarsi se nel processo fosse presente solo una variabilità naturale.
Infatti, all’interno di un processo di produzione sono presenti due tipi di variabilità:
La variabilità naturale o accidentale che indica l’effetto cumulato di un gran numero di piccole cause inevitabili ed incontrollabili.
La variabilità sistematica che indica distorsioni nel processo che possono essere dovute a macchine non regolari, materie prime difettose, errori degli operatori, ecc...
L’obiettivo è quello di individuare la presenza nel processo di variabilità sistematica poiché la presenza della variabilità naturale è impossibile da eliminare e non influenza particolarmente la produzione ed infatti se all’interno di un processo di produzione è presente solo una variabilità naturale il processo si dice in controllo, mentre in presenza di variabilità sistematica il processo è detto fuori controllo.
Oltre alla linea centrale nella carta sono presenti due limiti, uno
inferiore (Lower Control Limit) ed uno superiore (Upper Control Limit)
che sono determinati tramite varie considerazioni statistiche; se
all’interno del processo è presente una variabilità sistematica, e
quindi qualcosa che determina errori nella produzione, uno o più punti
verranno plottati all’esterno dell’area delimitata dai limiti di
controllo. Questo segnale permetterà di scoprire la causa dell’errore e
rimuoverla velocemente dal processo, la bontà degli strumenti
utilizzati si misurerà anche in base alla velocità con cui questi
saranno in grado di individuare gli improvvisi cambiamenti di stato (da
in-controllo a fuori-controllo) in modo da permettere di intervenire
velocemente nell’individuazione delle cause ed attivarsi per la
correzione.
Si dice che il processo è fuori controllo se:
Uno o più
punti si trovano fuori dei limiti di controllo
Dividendo la carta di
controllo in zone come riportato nell'immagine, si notano delle
situazioni non casuali
Due punti consecutivi su tre cadono
all’esterno dei limiti di sorveglianza posizionati a 2 σ ma rimangono
all’interno dei limiti 3 σ.
Quattro punti su cinque consecutivi
cadono oltre la distanza 1 σ.
Otto punti consecutivi cadono dalla
stessa parte della linea centrale.
Sei punti consecutivi sono in
ordine crescente (o decrescente).
Quindici punti sono nella zona
compresa tra μ + σ e μ – σ (sia sopra che sotto la linea centrale).
Quattordici punti consecutivi si alternano a zig-zag.
Otto punti
consecutivi si alternano all’interno della linea centrale, ma nessuno
nella zona compresa tra μ + σ e μ – σ.
Si manifesta un comportamento
non casuale dei dati.
Uno o più punti si posizionano vicino ai limiti
di sorveglianza e di controllo.
La tipologia delle carte di controllo è molto variegata e si può
proporre una generale distinzione tra:
Carte tradizionali di tipo
Shewhart, definite come carte senza memoria ed insensibili a piccoli
cambiamenti e che a loro volta possono essere suddivise in:
1. Carte di
controllo per variabili.
2. Carte di controllo per attributi.
Carte
alternative adatte a evidenziare piccoli cambiamenti
1. CUSUM
(Cumulative SUM) a memoria illimitata uniforme.
2. EWMA (Exponential
Weighted Moving Averange) a memoria illimitata non uniforme.
La prima regola di ogni tecnologia usata negli affari è che l'automazione applicata ad un'operazione efficiente ne ingrandirà l'efficienza. La seconda è che l'automazione applicata ad un'operazione inefficiente ne ingrandirà l'inefficienza. Bill Gates