Proviamo ad evidenziare le aree d'azione che bisogna tenere ben presenti se vogliamo incidere sulle varie categorie dei costi globali di manutenzione.
Costi propri di manutenzione (manodopera aziendale, materiali e attrezzature speciali, imprese) --> le aree d'azione sono: organizzazione, procedure, standard di lavoro (norme e attrezzature), formazione e addestramento
Costi di immobilizzo dei ricambi --> le aree d'azione sono: criteri di gestione, tipologie/qualità, standardizzazione e unificazione
Costi figurativi per basso livello di servizio del magazzino ricambi --> le aree d'azione sono: criteri di gestione, tipologie/qualità, standardizzazione e unificazione
Costi indotti di qualità per cattiva manutenzione (incapacità a produrre qualità) --> le aree d'azione sono: politiche di manutenzione, tecnologie diagnostiche, rinnovo macchine e apparecchiature, modifiche a macchine e componenti (affidabilità, manutenibilità, ispezionabilità)
Costi figurativi per mancato utilizzo impianti e macchine --> le aree d'azione sono: politiche di manutenzione, tecnologie diagnostiche, rinnovo macchine e apparecchiature, modifiche a macchine e componenti (affidabilità, manutenibilità, ispezionabilità)
Le principali aree d'azione sono quelle qui di seguito descritte:
- organizzazione della manutenzione e delle funzioni con essa interagenti
- procedure operative che riguardano la pianificazione e programmazione dei lavori e l'analisi dei guasti e delle anomalie
- standard di intervento che riguardano metodi, norme e attrezzature relative
- criteri di gestione dei materiali
- tipologie dei materiali da gestire
- standardizzazione e unificazione dei ricambi
- politiche di manutenzione da attuare
- tecnologie diagnostiche utilizzabili
- criteri di rinnovo di macchine e apparecchiature
- modifiche di macchine e componenti per agire sull'affidabilità, manutenibilità e ispezionabilità
Kaizen: aree sulle quali agire per incidere sui costi della manutenzione
- Scritto da Stefano Santambrogio
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