Six Sigma: metodologia valida o fuoco di paglia?
La popolarità della metodologia Six Sigma si sta diffondendo a macchia d'olio nel mondo dell'industria e nessun altro movimento, nell'ambito della qualità, è mai riuscito ad essere così conosciuto dal management.
Ma cosa succederà in futuro? Questa improvvisa popolarità verrà mantenuta o diminuirà progressivamente, proprio come è successo con il Total Quality Management, con il Business Process Reengineering, con l'analisi del valore, ecc.?
La risposta sta tutta in come viene percepito il metodo: è compreso fino in fondo nella sua essenza? Viene applicato nella maniera corretta?
Proviamo a vedere quali sono le cose da ricordare a proposito del Six Sigma, i suoi fondamenti:
1) l'enfasi non deve essere solo sulla qualità ma deve comprendere anche i clienti e i profitti. In caso contrario non si otterranno nè la qualità, nè i profitti
2) l'enfasi non può essere nemmeno solo sui profitti perché bisogna tenere conto di tutti gli stakeholder, cioè di tutti i portatori di interesse nei confronti dell'organizzazione
3) attenzione ad impostare un'organizzazione elitaria fatta solo di black belt e di master black belt. Il rischio è di diventare vittime di un movimento come quello del Taylorismo
4) bisogna puntare sull'attenzione per il cliente, sulla leadership, sulla creatività dei collaboratori, sugli strumenti della qualità che devono essere ben conosciuti
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